dettaglio libro selezionato

La colonia felice

Ahmad Rafiq Awad

La colonia felice

anno 2015, 152 pagine, ISBN 978-88-7351-882-2
collana: FUORI COLLANA

(…) La colonia felice potrebbe essere la rappresentazione di un caso di cronaca piuttosto ordinario in Palestina: l’uccisione di un certo numero di palestinesi da parte di qualche israeliano con o senza divisa e la conclusione che non trova colpevoli o che rimuove i fatti perché, come dice uno dei personaggi, «qui ogni cosa è ingannevole».
Ma il dato interessante di questo lavoro non consiste nel racconto di un episodio di drammatica ma tuttavia ordinaria quotidianità nella Palestina occupata, bensì nei due aspetti letterari che caratterizzano l’opera: lo stile ironico, a volte amaro a volte divertito, che accompagna gli eventi narrati, e lo sguardo, che con apparente naturalezza passa oltre l’abito solenne indossato dai vari componenti della commissione Onu e li espone nel loro essere frivoli, o paranoici, o opportunisti o, comunque, marionette di una commedia fatta a misura di un finale già scontato (…)
Dalla Prefazione di Patrizia Cecconi

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l'autore

Ahmad Rafiq Awad

Ahmad Rafiq Awad nasce a Yabad, cittadina nei pressi di Jenin, il 10 marzo 1960, da una famiglia di profughi provenienti dalla regione di Haifa. Si distingue fin da giovane per il suo attivismo letterario ottenendo appena maggiorenne un premio Unesco dedicato ai giovani scrittori del Mediterraneo. Negli anni Novanta è tra i fondatori della Televisione Palestinese e della Casa della Poesia Palestinese e partecipa attivamente al dibattito culturale dopo gli Accordi di Oslo.
Si specializza e diventa un noto esperto di linguaggio dei media, con particolare riferimento ai media israeliani, ottenendo nel 2001 la cattedra presso il dipartimento di Media e Giornalismo della facoltà di Scienze Politiche dell’Università al-Quds di Gerusalemme, dove tuttora insegna. Giornalista attivo, autore di saggi politici e testi accademici, editore di diverse riviste culturali, nonché membro del consiglio superiore della cultura palestinese.
La scrittura di romanzi e opere teatrali resta comunque la sua passione più importante, tra i suoi romanzi ricordiamo: “La vergine e il villaggio” (1992), Qadrun (1995), “Maqamat degli amanti e dei mercanti” (1997), “La fine del secolo” (1999), “I Carmati” (2001), “Acri e i re” (2003), “Il paese del mare” (2006). Ultimamente il suo interesse letterario si è spostato verso le opere teatrali di cui ricordiamo: “Re Churchill” (2008) e “L’americano” (2009), oltre a “La Colonia Felice”, pubblicato nel 2013 e qui tradotto per la prima volta.
I suoi lavori sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo arabo, i suoi romanzi vengono costantemente ristampati ed hanno ottenuto diversi riconoscimenti internazionali.
Due le sue opere già tradotte in italiano: “Il paese del mare” (Edizioni Q, 2012), e “Re Churchill” (Calmenia Editrice, 2013).

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