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La Guerra dei 6 Giorni non terminò con mio padre

Alan Davìd Baumann

La Guerra dei 6 Giorni non terminò con mio padre

anno 2021, 248 pagine, ISBN 978-88-8238-227-8
collana: I TEMPI DELLA STORIA

“La Guerra dei 6 Giorni non terminò con mio padre” è una raccolta di emozioni trasmesse da articoli, lettere personali e ricordi che Alberto Baumann ha tentato di condividere non soltanto in famiglia, ma anche con i suoi amici e lettori. Fra il 1967 ed il 1969 aveva visto quel che molti non hanno voluto scorgere neanche dopo 53 anni. Solo da poco l’antisemitismo, l’antiisraelianismo e l’antiebraismo sono stati riconosciuti come aventi la stessa radice razzista: 3 facce della stessa medaglia.
Politica, ignoranza, opportunismo e tante altre cose potrebbero però cambiare, se ci si volesse rendere conto che una cosa sola rimane quella che è: la storia.


Alan ha dato vita a un lavoro meticoloso e puntuale arricchito dal bagaglio emotivo che lo deve aver accompagnato durante tutto il suo lavoro. “È stato strano - mi ha confessato - ritrovare le emozioni solo captate da bambino e rileggerle e commentarle da adulto”. Auguri dunque ad Alan Davìd Baumann. Continui con la sua devozione e creatività a srotolare il filo che suo padre gli ha consegnato e a tramandare la ferrea abitudine ebraica a credere nella vita.

dalla prefazione di Lia Levi

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l'autore

Alan Davìd Baumann

Alan Davìd Baumann è nato a Roma il 15 maggio 1964. Ha fondato nel 2005 e dirige tuttora la testata giornalistica on-line “L’ideale” (https://www.lideale.info). Nel 2015 ha creato “ABEF – archivio baumann e fischer” e nel 2020 è nata la Fondazione Eva Fischer.
Dichiara di Vendere Fantasia: una figura professionale che ne incorpora tante altre. 30 anni di esperienza che hanno forgiato questo job, attraverso la raccolta di idee, emozioni, colori. Relazioni e connessioni tra grafica, giochi di parole, marketing, contatti, informatica, editoria, mostre d’arte, convegni, giornalismo, creazioni di logo, concetti, ecc. . Unire pensieri ad azioni, far diventare fatti le parole.
Rendere realtà la fantasia, significa portare avanti le proprie idee rendendole di facile impatto ed utilità, come lo scrivere per chi non sa (fra le prime nozioni del giornalismo), senza offuscarne il gusto, la qualità, l’obbiettivo di spartire le proprie idee.
“Vendere Fantasia”, perché solo grazie ad essa si può attivare una condivisione positiva e tramutare un’esistenza passiva. Vendere immaginazione condita con creatività.

http://www.abef.it – info@abef.it

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