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Tre domeniche di carta

ISBN 978-88-8238-555-2 / Pagine 136 / Anno 2026

La domenica è il giorno in cui il mondo rallenta.
Le strade sono più vuote, le voci più basse, le cose sembrano restare dove sono state lasciate. È il giorno delle abitudini, dei piccoli riti, delle famiglie che si ritrovano e delle storie che, per una volta, hanno il tempo di respirare.
Ma è anche il giorno in cui la realtà abbassa la guardia.
Quando il rumore della settimana si spegne, ciò che resta — ricordi, desideri, rimpianti, immaginazione — comincia a farsi sentire. A volte in modo impercettibile. A volte con la forza di una crepa.
Le tre storie raccolte in questo libro nascono da quella crepa.
Non sono legate da personaggi ricorrenti né da una trama continua. Sono unite da qualcosa di più sottile: un tempo sospeso — la domenica — e un materiale fragile e potente allo stesso tempo: la carta. La carta dei disegni, dei quadri, delle monete, dei segni incisi, dei ricordi che passano di mano in mano. La carta come superficie su cui il mondo viene scritto, cancellato e riscritto.
Tre domeniche, tre attraversamenti.
Non verso mondi fantastici, ma verso qualcosa di più inquietante: ciò che esiste già, ma che normalmente non vediamo.
Questo libro non chiede di credere nella magia.
Chiede di accettare che la realtà, se osservata abbastanza a lungo, può diventare instabile.
Come la carta.
€ 15,00
Maurizio de Marco, reggino da nove generazioni. Padre, marito, figlio, fratello, cognato, zio, cugino, amico.

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