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Tommaso Campanella Iconografia di un Filosofo

ISBN 978-88-8238-542-2 / Pagine 264 / Anno 2026

Protagonista del volume è l’immagine del filosofo Tommaso Campanella.
Pochi altri filosofi e uomini di cultura del passato possono contare, al pari di Campanella, su una serie così importante di testimonianze figurative: una straordinaria galleria costituita da un cospicuo numero di dipinti, stampe, sculture, medaglie e altre testimonianze, avviata nei primi decenni del Seicento, fino ai giorni nostri.
Ciò a segno di un riconoscimento di prestigio che non si è mai fermato.
Una galleria che si intreccia con la storia di artisti e committenti, letterati, religiosi d’alto rango e colti cittadini, nobili, amatori e collezionisti, desiderosi di aggiungere alle proprie gallerie di uomini illustri l’immagine del filosofo calabrese, fedeli discepoli pronti ad alimentare il mito di un “vir illustris”.
Quando un pittore o uno scultore, un artista, veniva incaricato di eternare le fattezze di un personaggio, o anche si apprestava a farlo autonomamente, non sempre era necessario che avesse incontrato o conosciuto direttamente il soggetto-oggetto dell’opera: spesso gli bastava conoscere le circostanze della vita di quella persona, una sintesi del suo carattere e del suo pensiero, e naturalmente alcuni elementi della sua fisio¬nomia.
Nelle opere d’arte figurative e plastiche, Campanella assume diverse sembianze, non tutte egualmente note, poiché alcune effigi hanno goduto di maggiore fortuna riproduttiva.
Nel libro vengono pubblicate le immagini finora rintracciate, molte delle quali prima non note, di tutta l’iconografia campanelliana. Tale apparato iconografico è preceduto da un’ampia narrazione biografica, frutto di un assemblaggio di scritti, forse oggi ancora poco conosciuti ai più, ma che riescono a fornire numerosi aneddoti curiosi sulla vita avventurosa del filosofo calabrese.
Il materiale iconografico è diviso in tre sezioni (categorie): la prima riguarda le raffigurazioni che vanno dal periodo in cui visse Campanella, fino agli anni successivi alla sua morte; la seconda raccoglie tutti i disegni, incisioni e stampe.
La terza categoria riguarda i dipinti che ritraggono il filosofo. In questo caso gli artisti si rifacevano spesso a dipinti o stampe del primo periodo. Nella quarta sezione rientrano le sculture, da intendersi come statue, busti, bassorilievi, monete e medaglie commemorative della vita di Campanella e altre opere realizzate con tecniche moderne. L’ultima categoria include le cosiddette “carte povere”, una panoramica dei pezzi più inconsueti e curiosi, per illustrare, con forme ed espressioni artistiche sempre nuove, il mondo campanelliano. Tutte immagini di una iconografia minore o poco significative dal punto di vista iconografico, ma che testimoniano il consolidamento del mito campanelliano nell’immaginario collettivo contemporaneo. La pluralità delle interpretazioni delle opere di Tommaso Campanella o delle sue vicende processuali ha contribuito a creare diverse immagini e rappresentazioni dello stesso, più o meno convincenti e stimolanti, concorrendo in modo decisivo a plasmarne nel tempo il mito, trasformandolo di volta in volta in simbolo, eroe, martire.
€ 24,00
Francesco Sorgiovanni Errigo è giornalista e scrittore. Collabora a diverse testate e predilige le pagine dedicate alla cultura. Studioso di storia locale, ha pubblicato diversi lavori sull’argomento.
Appassionato ai nuovi modelli di comunicazione, alle loro suggestioni, ha all’attivo vari scritti dedicati al vasto pubblico. Tra questi, una monografia sul pittore calabrese Francesco Cozza, che ha ottenuto nel ’96 il Premio “Omaggio alla Cultura” e il libro “Simana Santa”, cioè la storia dei secolari riti della Settimana Santa di Stilo, con prefazione dell’antropologo Vito Teti (Nosside Edizioni).

Libri di Francesco Sorgiovanni Errigo