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Tibi e Tàscia “Coso e Cosa” le due anime calabresi

ISBN 978-88-8238-538-5 / Pagine 120 / Anno 2026

Portare in scena Tibi e Tàscia di Saverio Strati ha significato entrare in un mondo fatto di povertà materiale ma anche di straordinaria ricchezza umana. In queste pagine Strati racconta due figure marginali, quasi invisibili agli occhi della società, eppure capaci di restituirci con semplicità una verità profonda sull’amicizia, sulla dignità e sulla fragilità dell’esistenza.
Nel nostro lavoro di regia abbiamo scelto di non trasformare questa storia in una semplice rappresentazione del passato. Tibi e Tàscia non appartengono solo alla Calabria del dopoguerra: appartengono ad ogni luogo in cui gli ultimi continuano a vivere ai margini, osservando il mondo scorrere senza poterlo davvero abitare. Tibi e Tàscia diventano così due figure universali, due anime che attraversano la scena con leggerezza e malinconia, portando con sé ironia, sogni e una disarmante umanità…
€ 14,00
Vuoi fare il direttore Artistico? Vogliamo rappresentare la tragedia “I Persiani” di Eschilo! ...ho detto di sì. Del resto, ho pensato, lui (Aldo Conforto), il regista è bravo non può che venire fuori un prodotto di qualità. Ma poi ho pensato anche ad Anna Maria Atossa mia moglie che nel periodo pre-covid aveva imparato a memoria la parte e che avrebbe dovuto portare in scena il suo primo spettacolo da protagonista. Come si fa, se puoi, a non far felice la tua compagna di viaggio, di vita? I sogni meritano di essere vissuti e se diventano realtà è ancora meglio! Veniamo quindi al mio ruolo e ai relativi compiti che, in qualità di direttore artistico, dovevo assolvere: chi si occuperà di adattare i testi? Aldo Fiale, e chi altri sennò? Aldo è stato un prezioso maestro di vita per me, un indiscutibile e abile scrittore. Come faccio ad assecondare le sacrosante esigenze del regista? Le musiche devono sottolineare la gravità del tema portante della tragedia, per questo ho pensato ad Amedeo Lobello, indiscusso professionista e grande compositore. La distribuzione delle luci per valorizzare le maschere, i costumi (ideati e realizzati da Aldo Conforto) e le pose degli attori? E allora giù con una serie infinita di bozzetti che ha realizzato il nostro giovane e ambizioso attore Bunty Andrea Giudice. “La location è fondamentale”, mi sono detto, e quindi? Il teatro “Zaro Galli’, situato all’interno del suggestivo Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro, potrebbe funzionare. Il presidente Amedeo Mormile e la responsabile Paola Fragale hanno aderito e concesso lo spazio. Con l’associazione Gala di Lamezia e il Presidente Roberto Panzarella, siamo riusciti a trovare talenti come Dario e il Messaggero, che hanno pienamente soddisfatto le aspettative. Può uno spettacolo teatrale influire sulle coscienze di chi assiste? Può un tema così attuale dopo 2500 anni far prendere coscienza che non esistono guerre sante, guerre giuste, guerre umanitarie? Io credo di sì!

Francesco Mazza

Libri di Teatro di Calabria Aroldo Tieri