Menu

Reggio cinquant'anni dopo

ISBN 978-88-8238-224-7 / Pagine 152 / Anno 2020

Se la cronaca è l’occhio della storia, si può ben dire che questo lavoro di Salvatore Moscato traduce la mastodontica rassegna stampa che, per otto mesi, raccontò 50 anni fa, la Rivolta di Reggio, in un formidabile affresco storico nel quale i titoli dei giornali, nazionali e regionali, sono chiodi conficcati nei fatti umani, sociali, politici, di un’intera città. Dalla Prefazione di Raffaele Malito
€ 15,00
Salvatore Moscato è nato a Gallina di Reggio Calabria dove ha vissuto fino al 1972 per poi trasferirsi per motivi di lavoro a Palermo, senza, però, trascurare le problematiche della terra natìa. Infatti, è stato corrispondente di ANID (Agenzia Nazionale Informazione e Documentazione), ha collaborato con il Corriere di Reggio e con il quindicinale L’Impatto. Per oltre un ventennio è stato docente nell’Università di Palermo di materie riguardanti il settore marittimistico, quali: Diritto della Navigazione, Diritto del Mare, Diritto Comunitario e dell’Ambiente. Gli impegni giuridici non l’hanno mai distolto dall’interesse delle “cose” reggine, tant’è che dal capoluogo siciliano continua a collaborare con la Rivista “Calabria Sconosciuta”, fondata da Giuseppe Polimeni. Oltre a diverse pubblicazioni sulle riviste specializzate riguardanti gli argomenti di insegnamento, in volume ha pubblicato: “Difesa del mare e norme sull’ambiente” (con Allotta ed Esposito), Agrigento 1987; “Parole desuete (Piccolo vocabolario dei termini non più in uso nel reggino)”, Reggio Calabria 1991; “Reggio nella storia e nella leggenda”, Reggio Calabria 1995; “La Cattedra di diritto della navigazione della Facoltà di Economia dell’Università di Palermo”, Palermo 2008; “Cronologia storica reggina – Sintesi di fatti e notizie accaduti a Reggio e Provincia”; Reggio Calabria 2009; “Appunti di diritto del mare”, (in proprio) Milano 2013. Inoltre, ha scritto tre commedie in vernacolo reggino “Yes, Yes e… mi futtiru” (2000); “Mi ficiru Sindacu” (2002); e “Non vossi morriri – ovvero, il morto che doveva morire non è morto” (2003) e alcune poesie in vernacolo ancora inedite.

Libri di Salvatore Moscato