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Le glabre colline di sale

ISBN 978-88-7351-217-2 / Pagine 182 / Anno 2008

Non è più possibile arrestare i flussi umani, specialmente quando si tratta di gente disperata e immiserita, senza speranza, trafitta dalle malattie e da poteri politici corrotti.
Questo lavoro tenta di narrare un'esperienza, una discesa agli inferi, nel profondo dell'anima, qualunque sia il protagonista, incolto contadino o laureato, nero o asiatico o amerindio, donna o uomo o bambino o vecchio, cui il destino ha riservato l'ulteriore avventura di abbandonare la terra, gli affetti, tutto ciò intorno a cui ha aggregato le sue ossa, per saltare sui gommoni della notte e sui tir della paura che aprono speranze.
Muhammar è un immigrato colto, un lavoratore che comprende il senso dell'integrazione e, perciò, ne è facilitato l'uomo che sa guardare negli occhi gli altri e chiede la reciprocità di quella stessa integrazione che è chiesta solamente ad una parte , un "doppio" della immigrazione che, infine, rientrerà, arricchito di un'esperienza che non sarà persa ma verrà utilizzata al servizio del proprio paese.
€ 10,00
Santo Scialabba è nato a Bova Marina (RC). La letteratura è lo spazio privilegiato della sua ricerca umana e sociale, percorso appassionato di contenuti e di esperienze linguistiche che rendono i suoi testi scorrevoli e godibili specialmente sotto il profilo stilistico. Collabora con l’Utel-B, presiede il premio “Delia” per la poesia in lingua e vernacolo. Ha pubblicato in collaborazione con Don Luigi La croce “I Salesiani a Bova Marina”, Trischitta, Messina, 1998; il romanzo “Le glabre colline di sale”, Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria, 2008; poesie “Hanno il loro tempo le cose”, Città del Sole Edizioni, Reggio Calabria, 2013.

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