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La Storia di Slavoj Slavik

ISBN 978-88-7351-653-8 / Pagine 104 / Anno 2013

La vita di un intellettuale spezzata dall'odio razziale, questa è la vicenda umana di Slavoj Slavik sloveno di Trieste e studente a Siena negli anni oscuri del fascismo. La sua è una personalità forte che spera e lotta per il riconoscimento di quei diritti civili che vengono negati a lui e alla sua gente:"Sono destinato alla prima linea!"e poi, parlando dei suoi sogni, "speriamo bene..."dice al suo amico Paolo Altobello, ragazzo del sud, venuto dalla Calabria per studiare a Siena. E Paolo è, in realtà, Mario La Cava la cui vita è rimasta profondamente segnata da quell'amicizia fraterna, tanto da volerlo rendere immortale raccontando la sua storia.
€ 10,00
«La mia vita si è svolta quasi tutta fino ad oggi in un paese della Calabria, a Bovalino Marina, provincia di Reggio, sulle sponde del Mar Jonio. Lì nacqui nel 1908 e lì mi ritirai, dopo alcuni anni passati in città a studiare, fin dal 1931. Pochi furono i viaggi intrapresi attraverso l’Italia e lunghi di anni furono i periodi nei quali non mi son mosso di un passo dal mio paese.
La provincia, pertanto, col suo bene e col suo male, ha influito a determinare gli elementi della mia arte di scrittore. Certamente è alla vita di provincia, con la possibilità che dà di conoscere a fondo l’animo altrui, che debbo la particolare competenza che mi si suole attribuire di scrittore di caratteri. [...]
Io interrogo la gente del mio paese e i loro casi di vita sono il migliore sostegno delle mie invenzioni. Le loro passioni mi commuovono, il loro linguaggio e le loro immagini s’introducono mirabilmente nell’onda ritmica del mio discorso. Lavorando sempre nella solitudine del mio paese, gettai le fondamenta di quell’opera di moralista, novelliere, romanziere e commediografo, che gli anni venturi dovrebbero veder compiuta. [...]».

Mario La Cava. “La mia vita, le mie opere”, 1951.
Mario La Cava si spegne nella sua casa di Bovalino Marina nel 1988.

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