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La panchina e altro ancora

ISBN 978-88-7351-843-3 / Pagine 128 / Anno 2015

Hanno scritto di lui…
“Gli scritti di Salvatore Oddo, che gelosamente conservo, costituiscono il ricordo più vivo che possa io serbare quale tangibile quale riconoscimento di un’amicizia cara, affettuosa e disinteressata. Il ricordo di Salvatore non è facilmente estinguibile nemmeno nel tempo ed ogni qualvolta ricevo suoi saggi, che il figlio Ciro sempre mi invia, mi sembra di parlare e conservare con lui, tanto caro quanto da me amato”.

Giuseppe Bonfiglio


€ 10,00
Salvatore Oddo, volontario in marina nel 1940 si trovava, come radiotelegrafista, sotto le armi allo scoppio della II Guerra Mondiale. Fu a Messina, La Spezia, Forte dei Marmi nel 1940/41, fu quindi a Rodi e Lero, imbarcato nella III Flottiglia MAS, negli anni 1941/42/43. L’armistizio lo sorprese nelle isole Cicladi (Samos). Rimpatriò nel ’44 e fu a Varese e Torino sino alla fine della guerra. Nel 1947 ebbe il foglio di congedo e si adoperò per cercare un impiego. Provò presso uffici, ministeri, enti, ma le porte gli si chiudevano tutte senza speranza. Trovò finalmente una occupazione presso l’Ispettorato del Lavoro di Rogliano dove prestò la sua opera sino al 1950. Nel 1951, convintosi che per andare avanti doveva far da sé, iniziò a studiare preparandosi, da solo, per il conseguimento del diploma magistrale. Con volontà di ferro, sacrifici e difficoltà di ogni genere, nel 1954 sostenne gli esami di abilitazione e riuscì a conquistare, nella sessione autunnale, il sospirato titolo. Nel novembre dello stesso anno partecipò al concorso magistrale, vinse ed entrò nei ruoli iniziando la sua carriera di maestro. Negli anni successivi come giornalista pubblicista collaborò con “Il Tempo”, “Il Mattino”, la “Tribuna del Mezzogiorno” e numerosi periodici, fu direttore di “Radio Sud”, Accademico Tiberiano, svolgendo opera meritoria per il riscatto delle popolazioni del Mezzogiorno e, in specie, della Calabria. La sua attività letteraria e giornalistica ha ricevuto vasti riconoscimenti in premi Nazionali ed Internazionali. Nel 1981 per un male improvviso, in pieno benessere fisico e psichico, passò a miglior vita lasciando una produzione letteraria, giornalistica, poetica ed artistica imponente. Il Collegium Biologiucum Europa conferì alla sua memoria una medaglia al merito con la seguente motivazione: “ Professionista di sensibilissima intelligenza, poeta di raffinate espressioni, giornalista di seria maturità ha lascito ai figli, tra le eredità morali, il profondo senso dell’amicizia”.

Libri di Salvatore Oddo