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L'undicesimo gioco

ISBN 978-88-8238-445-6 / Pagine 464 / Anno 2024

Primo classificato premio Apollo Tesori del Mediterraneo 2025

Cosa è restato degli anni ’80? In altorilievo sullo sfondo di una città universitaria, fredda ma calda e accogliente, due ragazzi vivono il tempo della loro vita. Alla ricerca dell’amore definitivo, eppure incapaci di amare con le gioie e la finitudine di un amore umano, percorrono gli anni universitari nel loro Collegio, un Palazzo rinascimentale, nuvola esistenziale e reale di bellezza totale solcata dalla musica di quegli anni. Un romanzo di formazione atipico che ci riporta ad un tempo considerato da molti come l’ultimo gioioso giro di valzer.

""Opera prima di uno scrittore atipico, Mauro Campello, amico e neurochirurgo. L’undicesimo gioco di Abulafia è un romanzo di formazione che racconta la vita, trascorsa all’interno di un collegio (il Palazzo), di due studenti universitari costantemente alla ricerca dell’amore definitivo. Per la intera durata del corso di laurea si assiste ad un susseguirsi di incontri, di confronti, di esperienze vissute all’ombra del Palazzo inteso come metafora del ventre materno, così caldo ed accogliente e così difficile da abbandonare, consci del fatto che, fuori da esso, la vita è dolore. Le feste organizzate all’interno del Palazzo, eventi unici ed irripetibili come i fatti della Vita, scandiscono il passare dei giorni e ne fissano per sempre gli avvenimenti nella memoria. Ho apprezzato questo libro perché vi ho trovato numerose e piacevoli analogie (simmetrie, dovrei dire, richiamando il lessico dell’autore) con i miei anni ‘80: gioie, speranze, prime avventure amorose, canzoni e miti di quegli anni; gli anni della piena libertà e della agognata consapevolezza, sono per sempre fissati nella nostra memoria. La lente della nostalgia ha fatto il resto.
E il naufragar m’è dolce in questo mare…”."

— Stefano Bartolini, ingegnere
€ 28,00
Mauro Campello (1965 -) veneziano, mancino, neurochirurgo, padre. L’Undicesimo Gioco (di Abulafia), scritto trent’anni fa ed edito solo ora, è la sua opera prima.

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