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I mirti amano i lidi

ISBN 978-88-8238-559-0 / Pagine 488 / Anno 2026

Scrivere poesia, ci ricorda Domenico Logiudice nelle pagine di questa intensa raccolta, è un «sacro crimine». Un atto quasi colpevole, un delitto rituale perpetrato contro la linearità del tempo e della vita quotidiana: perché
nell’istante in cui la mano si china sul foglio, la vita ordinaria si sospende, si annulla, per lasciar parlare una verità più grande, universale e profonda. Ma ogni delitto, per compiersi davvero, ha bisogno del suo testimone; ed è così che queste liriche cercano un «lettore complice», pronto a farsi travolgere dal medesimo stupore che colse Archimede al suo celebre eureka!
Il titolo stesso dell’opera, “I mirti amano i lidi”, riecheggia una suggestione virgiliana (“amantis litora myrtos”). Se il mirto, pianta sacra a Venere, è da sempre emblema della poesia e dell’amore, i lidi sono i confini fisici e spirituali in cui i versi mettono radici e prosperano.
Al lettore che si appresta a varcare questi lidi non resta che abbandonare le proprie resistenze, lasciarsi guidare dal ritmo di queste maree interiori e prepararsi a un sussulto intimo. Tra queste pagine, specchiandosi nell’universalità del verso, sarà dolce e sorprendente potersi ritrovare e sussurrare: «Ecco una parte di me che non conoscevo».
€ 22,00
Domenico Logiudice nasce a Reggio Calabria nel 1991. Appassionato di scrittura, consegue nel 2010 la maturità scientifica, mentre incomincia ad approfondire la letteratura francese, inglese, latina e italiana. Nel 2013 esordisce con il libro “Gli issioni” pubblicato dalla casa editrice Città del Sole edizioni nelle cui pagine si legge la prefazione dell’illustre poetessa Natina Pizzi. Nel 2014 l’associazione “Anassilaos” ne riconosce il valore con un importante premio assegnatogli. Nel 2016 una sua poesia intitolata “Dalla mia donna vorrei” viene menzionata per intero nell’opera “Selim e Isabella” dell’emerito professore di urbanistica e romanziere Enrico Costa, ed è letta davanti al cantante Eugenio Bennato. Nel 2018 un suo testo trova posto in una silloge, che ha per tematica la resilienza, curata dal poeta Vito Taverna. Nel 2019 dà alle stampe “L’iliade della giovinezza” opera edita dalla casa editrice menzionata precedentemente per la pubblicazione del suo primo volume di versi. Nel 2020 un suo componimento viene inserito nell’importante antologia “Angulus ridet”. Il 2022 è l’anno in cui viene alla luce un altro suo libro “Le primavere dissepolte”. Nel 2024 si presenta con un “ricettario poetico” della propria anima intitolato “L’altra pagina del cielo” che lo fa arrivare finalista al prestigioso premio internazionale “Mario Luzi”. Oggi pubblica “I mirti amano i lidi” un percorso poetico e di catarsi.

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