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Hopper si fermò ad Archi

ISBN 978-88-8238-195-0 / Pagine 304 / Anno 2020

Nanni Barbaro è un cristone, la prima volta che lo incontro zoppica, si appoggia su un bastone per camminare e avvicinandosi mi dice che gli è caduta una bara sul piede mentre preparava l’interramento. Lo dice con un sorriso ironico spiegandomi che quel tipo d’incidente fa parte degli inconvenienti del suo mestiere, perché lui fa il custode al cimitero di Archi. Mi fa ridere pensarlo mentre scrive i suoi racconti, tra un morto e l’altro. Mi mette di buon umore l’idea che, mentre scrive, il panorama davanti a sè sono le tombe di quel piccolo cimitero di paese. Dalla Prefazione di Mimmo Calopresti
€ 15,00
Nanni Barbaro è nato ad Archi di Reggio Calabria il 10 dicembre del 1956. Ha conseguito il diploma di Assistente di Comunità Infanti li ed è dipendente del Comune di Reggio Calabria, dopo esserlo stato del Comune di Bologna. Scrittore autodidatta, è autore di decine di commedie brillanti in vernacolo. Ha pubblicato una silloge poetica di intonazione civile, “Oltre il muro”, nel 1990, con la prefazione di Mons. Italo Calabrò, per i tipi della Città del Sole Edizioni, nel 2016, “Sulle sponde dello Stretto mi sono seduto e ho riso” e nel 2018, “Si cunta, si cuntau”. È stato allievo del maestro Rodolfo Chirico e ha frequentato numerosi seminari teatrali, letterari e cinematogra fici. Appassionato di musica, è parte della tri bute band Cantando De Andrè in qualità di cantante. Ad Archi è nato, ad Archi conta di finire i suoi giorni. Senza fretta.

Libri di Nanni Barbaro