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Fremiti di Giovinezza

ISBN 978-88-8238-551-4 / Pagine 64 / Anno 2026

Testo e introduzione a cura di Erik Pesenti Rossi


Nella primavera del 1920, Fortunato Seminara ha diciassette anni e frequenta la quinta ginnasiale a Reggio
Calabria. Figlio unico di una famiglia contadina di Maropati, scrive su fogli strappati da un quaderno scolastico le sue prime poesie – tredici testi che raccoglie sotto il titolo “Fremiti di Giovinezza”. I modelli sono i grandi della tradizione italiana – Virgilio, Foscolo, Leopardi, Carducci – ma la voce è già personale. I temi ricorrenti sono la madre, l’Italia, il mare, il vento e i sogni: una giovinezza che oscilla tra entusiasmo patriottico e malinconia, tra la noia delle colline di Pescano e il desiderio ardente di un futuro radioso.
Rimasti nascosti per oltre un secolo, questi testi sono stati ritrovati nel 2025 nell’archivio del nipote Roberto Seminara a Grosseto. Contengono già, in nuce, i due poli attorno ai quali ruoterà tutta l’opera del futuro narratore: la Calabria e il mondo, la terra e il sogno.
€ 12,00
Fortunato Seminara (1903- 1984) è uno degli scrittori più originali del Mezzogiorno. Con il suo romanzo “Le baracche” (1942) annunziò il neorealismo letterario dell’immediato dopoguerra. Nei suoi romanzi mette in scena con forza e poesia la Calabria del XX secolo: “Il vento nell’oliveto” (1951), “La masseria” (1952), “Disgrazia in casa Amato” (1954), “La fidanzata impiccata” (1957).
Su e di Fortunato Seminara, Erik Pesenti Rossi ha pubblicato, “Diari 1939-1976” (Diario dello scrittore, 2009), “Vita di Fortunato Seminara, scrittore solitario” (2012), “Fortunato Seminara lettore e critico” (2018), “Mi batterò come un leone” (Carteggio con Mario La Cava, 2021). Erik Pesenti Rossi ha anche tradotto e pubblicato in francese “Il vento nell’oliveto” (2017), nonché una commedia di Seminara “L’eredità dello zio” (2019).

Libri di Fortunato Seminara