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dettaglio libro selezionato

Estate romana

Renato Nicolini

Estate romana

1976-85: un effimero lungo nove anni

anno 2011, 240 pagine, ISBN 978-88-7351-488-6
collana: TRACCE

Indimenticato Assessore alla Cultura di Roma negli anni che vanno dal 1977 al 1985, nella prima giunta comunista guidata da Argan, architetto e uomo di teatro, Nicolini è un intellettuale noto per il suo impegno politico e soprattutto per aver dato vita a un nuovo modello culturale per la capitale durante i tormentati anni di piombo. Con la sua opera totalmente originale, Nicolini compie il miracolo: coinvolgere la massa in grandi eventi, far partecipare importanti nomi internazionali a spettacoli collettivi, inaugurare l’epoca dei reading, delle notti animate in cui l’elemento dello stupore e dell’emozione diventa preponderante: in una parola, abbattere le barriere tra cultura popolare e cultura d’élite. Anni memorabili raccontati anni dopo in questo libro, scritto di getto nel 1991, che torna oggi in libreria con una lunga introduzione dell’autore e con la prefazione di Jack Lang, già Ministro della Cultura francese.

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allegati/rassegna stampa

l'Unità - 12 gennaio 2012

Su Facebook vive una piazza: a migliaia passano di lì, lo propongono al governo della cosa pubblica, lo incitano, gli dedicano ricordi, e ansie per il futuro, un altare popolare lungo quanto l'Italia che lo rivuole in cabina di regia. Lui, Renato Nicolini...

l'autore

Renato Nicolini

Renato Nicolini (Roma 1 marzo del 1942 - Roma 4 agosto 2012).
Ha vissuto a Napoli dall’autunno del ’94 (dopo essersi candidato Sindaco a Roma contro Rutelli e Fini) all’autunno del ’97 come assessore all’Identità. Dal 1988 ricopre la cattedra di professore ordinario di composizione architettonica e progettazione urbana a Reggio Calabria, dove soggiorna spesso. Le città della sua vita sono dunque tre. Tre sono anche le sue passioni.
L’architettura:ha progettato e costruito una casa popolare per 60 alloggi ad Aprilia, assieme a Gianni Accasto, Pierluigi Eroli e Franco Pierluisi (1976-80); è stato caporedattore di Controspazio diretta da Paolo Portoghesi dal 1973 al 1976; ha partecipato a numerosi concorsi, vincendo il Concorso Internazionale per la ristrutturazione delle Halles di Parigi nel gruppo capeggiato da Franco Purini nel 1981, ed il Concorso Internazionale per Largo Augusto Imperatore nel gruppo capeggiato da Francesco Cellini nel 1997.
La politica: assessore alla cultura di Argan, Petroselli e Vetere, ha inventato l’Estate Romana; è stato deputato al Parlamento per tre legislature dal 1983 al 1994.
Il teatro: ha debuttato in scena con Leo De Berardinis nel 1981 in Udunda Indina (e nel 1982 in Shakespeare e Lord Southampton in ruoli invertiti); ha scritto Addio D’Artagnan! messo in scena allo Stabile dell’Aquila nel 1987 con la regia di
Mario Missiroli; il suo Tre Veleni rimesta e l’Antidoto avrai è stato rappresentato
a Villa Medici il 14 luglio 1989, Bicentenario della Rivoluzione Francese, per la regia di Beppe Navello e recensito in prima pagina su Le Monde da Colette Godard; ha diretto dopo Gassman Volterrateatro nel 1988 e nel 1989; è stato Commissario dello Stabile dell’Aquila dal 1996 al 2000 e Vice Presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto dal 1990 al 1998; dirige dal 2002
con Marilù Prati il Laboratorio Teatrale “Le Nozze” dell’Università Mediterranea
di Reggio Calabria (tra gli altri spettacoli, La Fondazione della città, Alcesti o il Nemico della Morte, Le figlie del Sole, La giornata di Eduardo, La Babele di Eduardo); con Marilù Prati ha rappresentato al Festival di Spoleto del 2011 il proprio testo Patria e Mito, per la regia di Ugo Gregoretti.
Ha scritto L’architettura di Roma capitale, Roma 1971 (assieme a Gianni Accasto e Vanna Fraticelli); L’effimero teatrale (con Franco Purini, a cura di Beppe Bartolucci), Firenze 1982; Notturno Rosso, Roma 1991; Napoli Angelica Babele, Milano 1997; Roberto Nicolini Architetto, Roma 2010; Peramarenapoli, Napoli 2011.
È “Officier de l’ordre des arts et des lettres” della Repubblica Francese.

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